L’abito che si trasforma con un clic diventa realtà: cambiarsi non è mai stato così semplice

Vi sembra straordinario? Ebbene, la grande notizia è che è già realtà e che tra non molto potrebbe realmente diventare un capo d’abbigliamento acquistabile in qualche negozio.

Il merito di questa rivoluzione tecnologica è di Adobe (esatto, la stessa società che conoscete già per la suite Acrobat e per altri strumenti digitali), che ha presentato quello che ha ribattezzato essere il Project Primrose, “un abito digitale che dà vita ai tessuti”. Ma come funziona?

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Uno dei cambi di abito di Primrose (Fonte: Video YouTube Adobe)

Come funziona l’abito miracoloso di Adobe

Completamente interattivo, l’abito può cambiare i suoi modelli con un semplice clic di un pulsante. Ma in che modo?

Per scoprirlo è sufficiente dare uno sguardo più ravvicinato a questo vestito, intessuto di paillettes che fungono da “moduli riflettenti di diffusione della luce” utilizzando cristalli liquidi come quelli presenti nella tecnologia di illuminazione intelligente.

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Ed eccone un altro (Fonte: Video YouTube Adobe)

I ricercatori descrivono queste paillettes come schermi in miniatura costruiti con materiali intelligenti, che consentono a chi li indossa di visualizzare contenuti creati con i programmi della stessa società, come Adobe Firefly, Adobe After Effects, Adobe Stock e Adobe Illustrator.

Naturalmente, la tecnologia è del tutto sperimentale, ma mostra già un elevato grado di versatilità. Potrebbe dunque essere perfettamente integrata in altri abiti, mobili e superfici varie, offrendo possibilità illimitate per lo stile personale, passando da un total white a un black in men che non si dica.

In un video di presentazione alla conferenza Adobe MAX 2023, che riportiamo qui sotto, la ricercatrice Christine Dierk ha ad esempio indossato questo capo senza spalline, che inizialmente sembrava un normale abito da cocktail. Tuttavia, premendo un pulsante a distanza, i modelli dell’abito hanno iniziato a trasformarsi immediatamente.

A differenza degli abiti tradizionali, che sono statici, Primrose mi permette di rinnovare il mio look in un attimo”, ha spiegato la scienziata di Adobe, dimostrando come i colori possano passare senza soluzione di continuità dal chiaro allo scuro. “La moda non deve essere statica. Può essere dinamica e persino interattiva. E siamo entusiasti di un futuro in cui ci saranno più modi per esprimere se stesse“, ha aggiunto.

Non vi sembra incredibile?

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