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Onicofagia: I rimedi per non mangiarsi le unghie

Onicofagia è il termine che si utilizza per descrivere l’abitudine di mangiarsi continuamente le unghie in momenti di stress o di eccitazione, oppure, nei momenti di noia.

Questo brutto vizio viene considerato un disturbo del controllo degli impulsi e appartiene ai tipici comportamenti di una persona nervosa. In pratica, per essere più chiari, l’onicofagia rappresenta uno sfogo che viene eseguito in maniera inconscia, come risposta ad una forte tensione interna.

L’onicofagia viene vista come una condizione di disagio. Per fortuna, nella maggior parte dei casi si tratta di un’abitudine senza gravi conseguenze.

L’onicofagia solitamente si manifesta molto di più durante la fase dell’infanzia, ma quali sono le cause principali? Queste possono essere legate alla sfera emotiva e psicologia, ma nel prossimo paragrafo vedremo anche quali potrebbero essere le altre. In ogni caso, sarebbe comunque opportuno eliminare questo brutto vizio, risalendo all’origine e provando i rimedi più comuni ed efficaci.

Le cause

Nella maggior parte dei casi non ci sono dei motivi psicologici, ma semplicemente si inizia da piccoli imitando un adulto a noi vicino, finendo di conseguenza per farla diventare una vera e propria abitudine.

Come abbiamo accennato alla base di questa condizione possono esserci anche ragioni di natura psicologia ed emotiva. Spesso si tende a mangiarsi le unghie in maniera del tutto inconsapevole, insomma un gesto inconscio ed automatico, che però aiuta a tenere sotto controllo le tensioni emotive come:

  • Ansia
  • Stress
  • Rabbia e aggressività 
  • Noia e inattività. 

I rimedi

Per fortuna sono diversi i rimedi che possono aiutare a smettere di mangiarsi le unghie. Per i casi lievi di onicofagia non sono necessari trattamenti e i soggetti possono risolvere da soli il disturbo, come? iniziando ad avere paura di sviluppare infezioni o per la volontà di avere un aspetto più curato. Per i casi più gravi invece, il trattamento è necessario e comporta la rimozione dei fattori emotivi che inducono il disturbo.

Il trattamento più comune, economico ed efficace per smettere di mangiarsi le unghie prevede l’applicazione di uno smalto di sapore amaro. Al suo interno c’è un composto chimico chiamato denatonio benzoato che dona un gusto sgradevole allo smalto e ogni volta ricorderà di fermarsi quando si portano le mani alla bocca. Gli uomini possono scegliere uno smalto chiaro.

Altri trattamenti efficaci prevedono l’uso di guanti o, nel caso di un bambino, un pigiama integrale che copra mani e piedi è perfetto per non mangiarsi le unghie. Un’altra misura utile è quella di mantenere le unghie molto corte, in modo tale che gli angoli che sporgono o le cuticole non siano una tentazione. Infine, prendersi cura delle mani con smalti e manicure eseguite regolarmente può aiutare a ridurre l’onicofagia.

Prendersi cura delle mani - Foto di Karolina Grabowska/ Pexels.com
Prendersi cura delle mani – Foto di Karolina Grabowska/ Pexels.com

I motivi per cui non mangiarsi le unghie

Per chi pensa che mangiarsi le unghie sia un’abitudine innocua si sbaglia. Vediamo insieme quali sono dei buoni motivi che dovrebbero convincere ad abbandonare questa cattiva abitudine:

  1. Batteri: È scontato che dal punto di vita igienico quest’abitudine non sia affatto positiva, in particolare perché le dita sono un potenziale veicolo per la trasmissione di infezioni e batteri in bocca.
  2. Denti: Quando si mangiano le unghie c’è la probabilità di scheggiare i denti. Questo, insieme ad altre infezioni dentali, può danneggiare i denti e il loro smalto.
  3. Gengive: Il gonfiore e l’infiammazione gengivale possono essere causate da piccoli frammenti di unghie rimasti incastrati nel dente.
  4. Pus: Chi ha il vizio di mangiarsi anche le pellicine e le cuticole permette la formazione di piccole ferite fastidiose e dolorose.
  5. Malattie a trasmissione orale:  Quando si ha l’abitudine di mangiarsi le unghie può essere più facile contrarre malattie a trasmissione orale, quali l’herpes e la mononucleosi.
  6. Compromissione della crescita delle unghie: Nei casi di onicofagia cronica si può danneggiare in maniera definitiva il letto ungueale, compromettendo di conseguenza la crescita delle unghie.